Il nostro ciclo cinematografico si conclude con Renato Pozzetto in da grande, tenera fiaba moderna che ha meritato, per l’originalità e la freschezza del soggetto originale, il Nastro d’argento nel 1988. La comicità surreale e ingenua di Pozzetto trova il modo di esprimersi al massimo in questo film che riesce a far ridere, e molto, senza ricorrere a parolacce, doppi sensi o slapstick.

Come sempre, ingresso libero con colletta all’uscita.